Parrocchia di San Pantaleone martire in Nosadello
L'organo "Giuseppe Cavalli 1853"
Restaurato dalla bottega organaria “Inzoli Cav. Pacifico & Figli di Bonizzi Ettore Claudio & C.” di Crema

Nel corso della solenne Veglia pasquale di sabato 4 aprile 2026 ha ripreso il servizio liturgico dell’antico organo a canne della chiesa parrocchiale di San Pantaleone, martire, in Nosadello di Pandino – in diocesi di Lodi e provincia di Cremona – dopo il restauro eseguito dalla bottega organaria Inzoli Cav. Pacifico & Figli di Bonizzi Ettore Claudio & C., promosso dalla parrocchia nosadellese e dal parroco don Mario Bonfanti e sostenuto dalle offerte dei parrocchiani. Il progetto – benedetto con una solenne celebrazione presieduta dal Vescovo di Lodi, Maurizio Malvestiti lo scorso 1° maggio – sarà inaugurato da una rassegna d’organo denominata “Musica coelestis” e si colloca nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della consacrazione della chiesa.
Lo strumento, opera dell’organaro bergamasco Giuseppe Cavalli, era stato originariamente progettato e costruito nel 1853 per l’antica chiesa parrocchiale, successivamente trasformata nell’attuale edificio consacrato nel 1929.
Un primo restauro e ampliamento è stato operato nel 1898 da Gaetano Cavalli, figlio di Giuseppe, e un secondo intervento ha impegnato l’organaro cremasco Andrea Nicolini dal 1926 al 1929 in occasione dell’installazione dell’organo nella nuova chiesa. È documentata una prima collocazione presso l’abside e, nel 1944, lo spostamento nell’attuale posizione in cornu Evangelii.
La disposizione fonica dell’organo è la seguente:
Principale Bassi in 8
Principale Soprani in 8
Principale Bassi in 8 II (dal DO2)
Principale Soprani in 8 II (richiama lo stesso pettine del Principale Soprani in 8)
Ottava bassi
Ottava soprani
Decimaquinta
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Trigesimaterza e sesta
Fagotto Bassi
Trombe soprane
Violoncello Bassi (4′)
Corno Inglese Soprani (16′)
Viola Bassi
Flutta Soprani
Flauto in Ottava Soprani
Ottavino Soprani
Voce Umana
Contrabbassi e Rinforzi
L’organo è composto da un totale di 691 canne. Il progetto di restauro ha previsto l’accantonamento delle canne non originali dei registri Viola 8 Soprani, Viola 8 bassi (quest’ultimo insieme al relativo somiere a trasmissione pneumatica, non originale) e la ricostruzione dei registri Violoncello Bassi e Ottavino Soprani.
La facciata a unica campata è composta da 23 canne in stagno, 19 delle quali appartenenti al Principale 8 Bassi e 4 finte. Il loro profilo è piatto e il labbro superiore a mitria.
Il somiere maestro è strutturato con 19 pettini originali e 52 ventilabri. Una stecca non originale è aggiunta dietro alla cintura posteriore per il registro Principale 8 II.
La tastiera scavezza di 52 tasti (ricostruita nel lavoro di restauro) prevede una divisione Do#3-Re3. La pedaliera scavezza di 19 tasti (ricostruita nel lavoro di restauro) riserva un tasto per l’accessorio “Terzamano” e un tasto per il “Rullante”.
L’organo è accordato con sistema di temperamento equabile su un corista di LA 443,8 Hz a una pressione del vento di 48 mm in colonna d’acqua.
Sono presenti gli accessori di “Tirapieno” e “Combinazione libera alla Lombarda”.
Il mantice a lanterna, originale, è completo di azionamento manuale a stanga e di elettroventilatore.
Nei pressi della consolle verrà collocata una targa con i nomi dei sostenitori del progetto di restauro.





















